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IPNOSI REGRESSIVA

Molto è stato scritto rispetto all’ipnosi regressiva, che ha creato un forte interesse e molta curiosità. Si tratta infatti di uno strumento molto potente che permette di contattare informazioni, della propria storia e del proprio inconscio, spesso sconosciute e molto utili a livello terapeutico. Tali informazioni facilitano spesso la trasformazione dei problemi che ci limitano, in quanto permettono di raggiungere e riconoscere delle potenziali cause di tali problematiche. Capita sovente, in effetti, che pur cercando disperatamente di trovare rimedio, non riusciamo ad arrivare alla soluzione di tali difficoltà.

Questo strumento viene spesso associato alla possibilità di contattare e conoscere le vite precedenti, io non mi posiziono rispetto a questo argomento, lasciando che ognuno possa cercare i propri significati, raggiungendo le proprie conclusioni, ciò che posso indicare, però, è che sicuramente il nostro inconscio ha tantissime informazioni che a noi sono sconosciute, e che diventano davvero utili per poter fare dei passi in avanti nella nostra vita.

Un’altra argomentazione che ritengo molto importante è la delicatezza e la potenza di questo strumento. Per delicatezza intendo che ogni strumento ad elevato potenziale, ha anche regole e indicazioni ben precise per il suo utilizzo e la sua applicazione. Questo aspetto mi porta e mettere in guardia rispetto a chi lo applica e lo propone, occorre potersi far guidare da terapeuti con un’esperienza approfondita dal punto di vista diagnostico, terapeutico, psicologico e umano. Non sempre infatti è praticabile la via dell’ipnosi regressiva, occorre prima accertarsi che le condizioni psicologiche del paziente siano in linea con una sua sicurezza di stabilità a livello di struttura psicologica e di momento di vita. Purtroppo questo aspetto viene spesso sottovalutato, creando rischi verso i potenziali richiedenti, che ingenuamente si affidano ad operatori non sufficientemente preparati dal punto di vista psicologico e terapeutico.

Nella mia lunga esperienza di terapeuta, posso annoverare tantissimi casi nei quali questo strumento si è rivelato essenziale ed evidentemente efficace nel condurre il paziente a elaborare, trasformare e affrontare sintomi e problematiche difficili da sciogliere con la psicoterapia psico dinamica.

Ognuno di noi ha attraversato situazioni problematiche nella vita, ciò con forte probabilità soprattutto durante quel periodo indifeso e ingenuo che è rappresentato dall’infanzia. Proprio in questa fase della vita vengono registrati gli “modelli operativi interni1“, ed influenzano profondamente il nostro stile di attaccamento2, determinando il livello della nostra sicurezza o insicurezza rispetto alle relazioni e alle situazioni.

Attraverso l’ipnosi regressiva possiamo entrare più chiaramente in contatto con tali situazioni infantili o del passato, che sono ancora registrate nel nostro sistema limbico, unite alla carica emotiva originaria, che è quella energia che determina e limita la nostra esistenza. E’ come se noi fossimo dei burattini in preda alle esperienze passate e non superate. Una convinzione erronea è rappresentata dalla diffusa opinione che il tempo possa cambiare i nostri vissuti e lenire le ferite, purtroppo il nostro sistema ha sì una grande plasticità, ma soltanto se affrontiamo e trasformiamo queste emozioni attraverso strumenti psicoterapeutici possiamo pensare di accettare e superare il dolore che ci hanno generato. In particolare utilizzando gli strumenti che ci portano a ricontattare e modificare le emozioni imprigionate nei ricordi e nel dolore associato, possiamo davvero sentire la differenza che crea la libertà da tali schemi. Ciò viene regolarmente sperimentato nel momento in cui si contatta una di queste esperienze pregresse, è che emerge spesso, non obbligatoriamente, l’emozione originaria. Tornano i ricordi con la loro carica, le dinamiche, le convinzioni che sono state registrate, le relazioni e gli effetti degli atteggiamenti che le persone hanno interpretato in quei momenti. Tutto ciò emerge costantemente e inconsapevolmente nella nostra vita quotidiana e ci deforma l’approccio alle situazioni. Come in un ciclostile perpetuo, questi eventi distorcono la nostra visione della realtà, ci portano a fare erronee previsioni degli accadimenti, a interpretare gli atteggiamenti e i comportamenti di chi ci circonda, rischiando di generare situazioni fallimentari nella nostra vita.

Quindi grazie all’Ipnosi Regressiva e alla Logosintesi, il percorso di cambiamento può diventare più concreto e realistico, oltre che aumentare la velocità di raggiungimento degli obiettivi di benessere, di serenità e realizzazione.

E’ davvero prezioso in caso di traumi, ansia, depressione, paure, fobie, e in tutti i disturbi della sfera nevrotica.

Per quanto riguarda l’accesso a ciò che può essere definita una vita precedente o ad altre esperienze simboliche racchiuse nell’inconscio, tale possibilità, ho riscontrato costantemente, può essere un ulteriore acceleratore in passaggi di vita e blocchi spesso complicati da sciogliere. Emergono talvolta delle scene di vita che possono risolvere e aiutare a dissolvere legami complessi e impossibilità che parrebbero difficili da oltrepassare.

Un’altra esperienza preziosissima e che ci tengo a mettere in evidenza, è la penosa situazione nella quale una coppia non riesce a generare, spesso ciò, ovviamente, implica un lavoro lungo e profondo, nella quale gli schemi operativi interni hanno creato della minacciosità e pericolosità nel dare alla luce una creatura. In questa area problematica ho riscontrato molti successi andando a trasformare tali fonti inconsapevoli di salvifica sterilità.

Ovviamente includo ogni malattia, nella quale la componente psicologica, emotiva, traumatica e psicosomatica ha un ruolo evidente e sempre riscontrabile durante un lavoro psicoterapeutico. Tali cause devono essere assolutamente riconosciute e trasformate per poter permettere al corpo di smettere la trasmissione di quel segnale di disagio, tutto ciò ovviamente accompagnato dalle cure mediche previste per ogni singolo caso. Si possono associare anche tecniche di visualizzazione per facilitare la guarigione, come viene utilizzato ormai anche in contesto ospedaliero dall’introduzione del Dott. O. C. Simonton3

  1. sono delle costellazioni di elementi situazionali, atteggiamenti, suoni, atmosfere, reazioni ecc… che vengono registrati sotto forma di schemi mentali e che ci portano a creare le aspettative relative al comportamento degli altri verso di noi. ↩︎
  2. è un legame a fondamento biologico tra il bambino e chi si prende cura di lui, preposto a garantire la sicurezza e la sopravvivenza del bambino. ↩︎
  3. O. Carl Simonton, Ritorno alla salute, Edizioni Amrita. ↩︎