La geometria sacra è una struttura morfogenetica che si riscontra nell’atomo invisibile come nelle stelle più grandi.
Uno degli iniziatori di questa filosofia è stato Drunvalo Melchizedek che ha individuato nella geometria sacra un linguaggio universale dal quale derivano le leggi della fisica, della biologia e noi stessi umani nel momento in cui siamo in armonia. Definisce il “fiore della vita” come il motivo primario sul quale si basa la vita stessa intesa in tutti i suoi aspetti. La geometria è per lui la pietra miliare della creazione: il grande spirito che si muove nel vuoto e si proietta in sei direzioni, collega le linee a formare angoli fino a ottenere un quadrato, poi una piramide e un ottaedro, un dodecaedro e un icosaedro. Questi solidi platonici si costruiscono in maniera logica a partire dal “fiore della vita”. Tutte le forme dei cristalli, dei metalli e della vita organica si basano sui solidi platonici. Nelle scuole misteriche dell’antico Egitto questi cinque solidi e la sfera avevano un ulteriore significato: rappresentavano i cinque elementi terra, fuoco, acqua, aria ed etere; la sfera rappresentava il “grande nulla”, il vuoto da cui deriva ogni cosa.
I simboli e le immagini sono onnipresenti, la maggior parte di noi ne è inconsapevole, ma ognuno ne riceve un impatto sia a livello razionale che a livello subconscio, come “lingua dell’anima”. I simboli contengono informazioni in forma compatta. Anche il nostro cervello pensa per simboli in quanto rappresentano la lingua dell’inconscio e tali simboli, ci forniscono informazioni preziose.
I simboli possono esercitare su di noi un’azione curativa in quanto oggi lo sappiamo, l’energia e i campi informazionali determinato anche la nostra fisiologia e la nostra biochimica.
Anche C. G. Jung ha decodificato come nessun altro la lingua simbolica dell’anima, partendo dalla sue ricerche sui sogni dei pazienti e individuando, a partire dal confronto con le culture di molti popoli, motivi simili che si presentavano ripetutamente che chiamò “archetipi”, che definisce come complessi energetici comuni a tutti gli uomini che appartengono al cosiddetto “inconscio collettivo”.
Anche gli studi recenti nell’ambito della neurologia confermano che i simboli sono il fondamento linguistico del nostro pensiero.
I simboli hanno registrato, esattamente come i suoni o le parole, una loro precisa frequenza e immagazzinano un contenuto spirituale che agisce nel momento in cui si attiva il simbolo stesso. Le energie dei simboli sono possibilità di armonizzazione energetica del campo “sottile” degli organismi viventi, così come lo sono le essenze floreali, i rimedi omeopatici o le pietre curative. Agiscono in senso riequilibrante sui diversi piani: corpo/mondo materiale, anima/sentimenti, spirito/pensiero.
L’impiego di simboli non può di fatto creare alcun inconveniente, in un utilizzo orientato al benessere.
Ritengo che nella mia professione e nella mia vita la conoscenza e l’utilizzo della geometria sacra possa essere un potenziamento dell’efficacia di ogni processo di trasformazione che si avvia, hanno una funzione protettiva e facilitante rispetto al raggiungimento di un’armonia del nostro sistema corpo/mente/spirito.